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Lasciti testamentari

Un lascito testamentario alla Fondazione Il Bene Onlus significa sostenere la ricerca su malattie rare e neuroimmuni, per il perseguimento di un futuro di dignità del malato e dei suoi familiari.
Significa non lasciarli soli e amarli, per sempre.

Decidere di fare testamento significa occuparsi con amore e consapevolezza del futuro delle persone affette da malattie neurologiche rare e neuroimmuni. Pur salvaguardando i diritti dei nostri familiari, la decisione di donare anche solo una piccola parte del nostro lascito alla Fondazione Il Bene Onlus racchiude in sé la volontà di lasciare dopo di noi un segno tangibile di solidarietà, un gesto che rimarrà per sempre a testimoniare ciò che siamo e i valori in cui crediamo.

Un lascito è per noi garanzia di continuità e ci permette di portare avanti gli impegni assunti nei confronti di persone che ogni giorno affrontano con determinazione la lotta contro una malattia, che lentamente cerca di toglierti ogni autonomia.

Tra gli obiettivi principali che la Fondazione si è data, c’è quello di creare a Bologna un centro multidisciplinare che ha come scopo principale il miglioramento della qualità della vita delle persone affette da malattie rare come la Sclerosi Laterale Amiotrofica, l’Atassia e la Miastenia; cercando di concentrare in un solo luogo un team di medici e ricercatori preparati alla presa in carico globale dell’individuo e della sua rete relazionale.

La Fondazione Il Bene Onlus è impegnata da anni nel divenire sempre di più un punto di riferimento per chiunque viva la sfida di una malattia rara di questo tipo, diventando di fatto un luogo famigliare che ti accompagna nella vita guardando il tuo “Bene”.

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DOMANDE FREQUENTI

  • Con un lascito alla Fondazione Il Bene Onlus, sottraggo qualcosa ai miei familiari?

No. Lo Stato italiano prevede che una quota di eredità, chiamata “legittima”, spetti comunque ai familiari. Chi fa testamento infatti può disporre come crede solo di una parte del patrimonio, definita “quota disponibile”.

  • È possibile fare testamento disponendo solo di una parte dei propri beni?

Sì. I beni specifici o la quota del patrimonio espressamente indicati nel testamento saranno devoluti ai soggetti individuati dal testatore, secondo la cosiddetta “successione testamentaria”. Il restante patrimonio, qualora vi sia, andrà agli eredi legittimi secondo le disposizioni di legge che regolano la cosiddetta “successione legittima”.

  • Cosa succede in assenza di testamento?

In assenza di testamento, il patrimonio è diviso tra gli eredi in base alle quote spettanti, come previsto dal codice civile. I familiari che ereditano per legge sono: coniuge, figli, fratelli (se mancano i figli), ascendenti (se mancano i figli) o altri parenti entro il 6° grado (solo se unici eredi).

  • Se non ho eredi e non faccio testamento cosa succede al mio patrimonio?

In mancanza di eredi, l’intero patrimonio passa automaticamente allo Stato. Facendo testamento, invece, il testore può decidere liberamente come destinarlo.

  • Per fare testamento è necessario recarsi da un notaio?

Non necessariamente. Il testamento olografo può essere redatto da chiunque lo desideri e sia in grado di scrivere. Sarà necessario rivolgersi al notaio nel caso in cui si intenda o si debba redigere un testamento pubblico.

  • Una persona che per problemi fisici non sia in grado di scrivere o firmare, può fare testamento?

Sì, ma soltanto nella forma del testamento pubblico, recandosi da un notaio.

  • Quali sono i soggetti che non possono essere esclusi dalla successione?

Sono i cosiddetti “legittimari”: il coniuge, i figli (in caso di loro premorienza, i figli dei figli), e i genitori legittimi in caso di assenza dei figli. Costoro hanno in ogni caso diritto a una quota di eredità, la cosiddetta “quota di legittima” o quota indisponibile.

  • Che differenza c’è tra “eredi legittimi” e “legittimari”?

Sono eredi legittimi coloro ai quali è dovuta l’eredità in assenza di testamento (coniuge, figli e parenti entro il sesto grado). Sono legittimari coloro i quali, in presenza di testamento, hanno comunque diritto ad una quota che li tuteli in virtù della parentela molto prossima.

  • Qual è la differenza tra legato ed eredità?

Il legato consiste nell’attribuzione di un bene determinato come una somma di denaro, un immobile, un’opera d’arte. L’eredità invece riguarda l’intero patrimonio o sue quote.

  • Chi può essere beneficiario di un lascito?

Qualsiasi persona fisica o giuridica, incluse le organizzazioni non profit come la Fondazione Il Bene Onlus.

  • È possibile modificare il proprio testamento nel tempo?

Sì, è sempre possibile modificare le proprie volontà. Si può inoltre sostituire un testamento olografo con uno pubblico e viceversa. Nel caso in cui si voglia cambiare radicalmente il proprio testamento è bene scrivere “revoco ogni mia precedente disposizione testamentaria” oppure “il presente testamento sostituisce e annulla i precedenti e in particolare il testamento redatto in data…”. Se invece si tratta di modeste variazioni o di integrazioni, è bene scrivere “a integrazione (o parziale modifica) di quanto da me disposto in data…”.

  • Cosa fa la Fondazione Il Bene Onlus degli immobili che le vengono lasciati?

Se idonei allo svolgimento delle sue attività istituzionali, potrà utilizzare direttamente gli immobili. In alternativa, può venderli al miglior prezzo realizzabile e il ricavato viene utilizzato per finanziare i suoi progetti.

  • Le eredità e le donazioni a favore della Fondazione Il Bene Onlus sono soggette a imposte?

No, non sono soggette ad alcuna imposta.

  • La Fondazione Il Bene Onlus può essere beneficiaria di una polizza di assicurazioni sulla vita?

Sì. Il premio dell’assicurazione sulla vita non fa parte del patrimonio ereditario e può essere destinato a un’organizzazione non profit.

  • La Fondazione Il Bene Onlus tutela la riservatezza?

Sì. Tutte le informazioni o i chiarimenti forniti dal personale della Fondazione Il Bene Onlus in materia di lasciti o altre forme di donazione rimarranno strettamente riservati.

  • Il mio patrimonio non è ingente: posso fare testamento anche per un piccolo lascito?

Non ha importanza l’entità del patrimonio per fare testamento, anche un piccolo lascito può fare la differenza.

  • Posso fare testamento per disporre un lascito alla Fondazione Il Bene Onlus senza decidere anche a chi destinare il mio intero patrimonio?

Sì, in questo caso la successione sarà regolata dal testamento solo per i beni indicati nello stesso, mentre tutti gli altri beni non specificati nell’atto saranno devoluti secondo la successione legittima.

  • È necessario nominare un esecutore testamentario?

No, non è necessario ma si rivela consigliabile se la propria situazione patrimoniale è particolarmente complessa, se le disposizioni testamentarie sono particolarmente articolate. Lo scopo della nomina è avere la garanzia di un esatto e puntuale svolgimento della procedura di successione.

  • Chi può fare testamento?

Chiunque abbia compiuto la maggiore età.

  • Fare testamento è costoso?

Il testamento olografo non ha costi a meno che non venga depositato presso uno studio notarile. In caso di testamento pubblico o segreto il costo è accessibile per chiunque e comunque offre garanzie che hanno un valore superiore al loro costo.

  • Il testamento olografo può essere redatto anche a macchina o con il computer?

No, il testamento olografo deve essere redatto esclusivamente a mano dal testatore stesso e mai da altri, pena la sua validità.

  • Il testamento perde validità nel tempo?

No. Il testamento rimane valido a meno che non venga espressamente revocato oppure non ve ne sia uno posteriore.

  • In assenza di testamento, fino a che grado i miei parenti possono ereditare i miei averi?

Nel caso non vi sia un testamento, possono avere diritto a una parte del patrimonio i parenti fino al sesto grado.

  • Io non ho coniuge, nè figli, qual è la quota che spetta ai miei genitori e quale resta disponibile?

In mancanza di coniuge e figli, un terzo del patrimonio spetta ai genitori come quota di riserva e due terzi sono la quota disponibile di cui il testatore decide la destinazione attraverso il testamento.

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