Incontro scientifico promosso dalla Fondazione Il Bene sulle morti improvvise finalizzato al confronto dei dati di ricerca e l’attivazione di nuovi protocolli.
La Fondazione Il Bene ha promosso l’organizzazione di una tavola rotonda di alto livello, rivolta ai massimi esperti nel campo a livello mondiale, che ha avuto luogo il 28 e 29 giugno 2013 a Bologna.
L’incontro scientifico sul tema delle morti improvvise è finalizzato al confronto dei dati di ricerca e all’attivazione di nuovi protocolli capaci di dare risposte concrete alla prevenzione di questo fenomeno.
Presenti alcuni tra i massimi esperti mondiali della genetica molecolare cerebrale e cardiaca e gruppi italiani di diverse discipline che studiano la morte improvvisa, con l’obiettivo di porre le basi per la ricerca futura.
A Bologna si sono riuniti, per la prima volta nel mondo, neonatologi e pediatri, medici sportivi e neurologi per discutere della morte improvvisa e delle recenti conoscenze di genetica, che evocano un comune meccanismo tra gli eventi nelle diverse discipline.
La Fondazione Il Bene Onlus ha fortemente voluto l’incontro, il cui referente scientifico, il prof. Carlo Alberto Tassinari, neurologo, membro del Comitato Scientifico della Fondazione, ha curato gli aspetti preparatori indicando come focus dell’incontro:
La morte inaspettata ed improvvisa fa riferimento al decesso di persone che in vita erano senza evidenti patologie ed in cui l’autopsia non evidenzia la causa del decesso. La morte improvvisa avviene rapidamente (meno di un’ora) ed occorre dall’età neonatale (morte in culla o morte bianca), sino alla III/IV decade di vita (nota soprattutto come morte improvvisa dei giovani atleti). Si tratta di una morte naturale (cioè non da traumi, da avvelenamento, ecc), di cui non si individua la causa, anche a seguito di un’autopsia.”.
La conferenza ha trattato il tema, con gli interventi di alcuni dei massimi esperti mondiali nel campo. Tra questi: J. Noebels, Department of Molecular and Human Genetics – Baylor College of Medicine, R. Brugada, Cardiovascular Genetics Center – Università di Girona, M. Seyal, Department of Neurology, University of California Davis, Sacramento, California, U.S.A).
Il confronto scaturito ha posto l’attenzione sulla riconducibilità, almeno in parte, delle alterazioni funzionali del sistema cardiaco, respiratorio e del sistema nervoso centrale a complesse, multiple e interrelate anomalie della conduzione delle cellule nervose.
A livello locale è stato dedicato un approfondimento specifico, in collaborazione con l’Unità Operativa 118, per individuare come le conoscenze emerse possano essere applicate sui soggetti identificando le categorie a rischio ai fini della prevenzione. Questo ha portato a porre le basi per lo sviluppo di un percorso diagnostico di collaborazione che prevede il coinvolgimento dei laboratori di genetica e degli specialisti di; cardiologia, pediatria, neurologia, medicina sportiva e rianimazione, sulla base di un preciso interesse specifico alla morte improvvisa.
La Fondazione Il Bene sostiene l’approccio multidisciplinare al problema della morte improvvisa presente in vari contesti, e auspica che questo incontro sia il punto di partenza per un comune percorso di ricerca sul tema.
Sempre in ordine alla multidisciplinarità, la Fondazione intende con questo primo passo farsi promotrice di eventi che mettano in diretta comunicazione e a confronto esperti mondiali e ricercatori in ambito genetico, molecolare, neurologico e neuroimmune.
